La FINALE si svolgerà il
 18 Dicembre 2021 presso il

CASTELLO DI BAROLO (CN)

« Un castello millenario. Una dimora nobiliare. La culla del Barolo. »

Quattro vite, quelle finora vissute dal castello di Barolo, che nasce con funzione militare, diventa residenza, è radicalmente trasformato per ospitare un collegio e infine diventa un museo.



Nel pomeriggio stage con la Madrina del Concorso Emanuela Tittocchia


Le ragazze durante la Finale sfilerranno con gli esclusivi Costrumi realizzati dal Costumista Stefano Davide

Le finaliste avranno, inoltre, l'onore di sfilare anche con i preziosi abiti del Palio di Fossano


STORIA DEL CASTELLO DI BAROLO
Un piccolo borgo di Langa, un castello dalla storia millenaria e un museo internazionale dedicato al mondo enoico. Non poteva che nascere a Barolo, terra di grandi vini, il WiMu - Museo del Vino, luogo che racconta un prodotto complesso e importante per tutte le civiltà.

Le prime notizie di una fortificazione risalgono al X secolo, con alcune tracce ancora individuabili nel mastio e nella parte bassa della torre orientale. Intorno al 1250 la proprietà viene rilevata dalla famiglia Falletti e, negli anni, profondamente trasformata. Gravemente danneggiato durante le guerre del XVI secolo, il castello è ricostruito da Giacomo e Manfredo Falletti, e conserverà il nuovo volto fino alla morte di Juliette Colbert, ultima marchesa Falletti, più nota come Giulia di Barolo. Nell'Ottocento infatti il castello è residenza di campagna della famiglia. Tra gli ospiti abituali anche lo scrittore e patriota Silvio Pellico, legato ai marchesi da vincoli professionali (ne cura la biblioteca) e di amicizia.

In ossequio alle volontà della marchesa Giulia, alla sua morte, nel 1864, è istituita l'Opera Pia Barolo: un ente morale incaricato di amministrare le fortune di famiglia in assenza di eredi. Fu proprio questo organismo a scegliere il castello quale sede del Collegio Barolo, istituzione scolastica voluta da Giulia per dare un'opportunità di studio ai giovani della zona, inclusi i meno abbienti, per i quali erano previste borse di studio per merito. Per ospitare il collegio il castello è trasformato profondamente.

Nel 1970, dopo un periodo di abbandono, il castello è acquistato dal Comune di Barolo grazie ad una sottoscrizione cui aderirono generosamente cittadini, aziende locali ed ex-allievi del Collegio. I successivi lavori di risanamento e restauro sostenuti dal Comune, dalla Provincia di Cuneo e dalla Regione Piemonte, permettono di aprire ai visitatori alcune sale, con l'aiuto di alcuni volontari.

Dal 2010 il castello Falletti ospita il WiMu - Museo del Vino a Barolo, opera di François Confino, autore di numerosi altri allestimenti museali in tutto il mondo, fra cui - ad esempio, il Museo Nazionale del Cinema di Torino. Si tratta di percorso multisensoriale e interattivo, emozionale, coinvolgente ed emozionante, che chiama il visitatore ad un approccio attivo ai contenuti.



ACCESSO CONSENTITO ESCLUSIVAMENTE ESIBENDO IL PROPRIO GREEN PASS - MASCHERINA OBBLIGATORIA